Having only a few friends is not important, as long as they are there for you when you need them the most. This is what a dog named Kolima has figured out. In fact, aside from his owner, Kolima has only one friend, and it’s not something that you’d see every day. You see, Kolima’s best friend is a donkey named Paolo.

Kolima’s condition

According to their owner, Felice Caputo, Kolima suffers from a medical condition called Wobbler Syndrome. This disease of the neck compresses the spinal cord and the spinal nerve roots. This causes pain when the dog moves, walks, or even when it stands up. Most of the time, a dog would wobble when it walks. And they would walk slowly with their head down to reduce the pain and discomfort.

Caputo found the dog in a shelter when he was nine months old. The Anatolian Shepherd was only with the Caputo’s for one month when he met Paolo. Caputo said that the dog seemed like it wanted to run around and play. He would always look at his other dogs, and you can see that he wanted to join them.

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But because of his condition, Kolima couldn’t stand up and run around with the other dogs. So he would rather lie down and just look. But when he met Paolo, Kolima tried to stand whenever the donkey was around. The dog wanted to reach out to the donkey and get to close him.

Felice said that the six-year-old donkey seemed to understand that the dog was in pain. So most of the time, the donkey would lie next to the dog or would kneel to get closer. The dog would nibble around the dog and place his head near him. The two love to cuddle and just basically be around each other.

Felice added that he is in awe of the two creature’s relationship. It has taught him that love and friendship can come from anywhere. And if there is anyone that would like to say otherwise, he would love to bring them to his farm and show them his two beloved pets.

Lui è Kolima.Kolima è un Kangal, un Pastore dell'Anatolia, il cane più imponente che io abbia mai visto, ed è diventato membro della nostra famiglia esattamente un mese fa.Purtroppo Kolima ha una patologia maledetta che si chiama Sindrome di Wobbler, una malattia congenita neurologica per colpa della quale le vertebre del suo collo vanno a comprimere il midollo spinale e i nervi, questo gli comporta "instabilità della colonna vertebrale, con alterazioni anche a livello delle articolazioni, dei dischi intervertebrali e anche dei legamenti".In pratica Kolima si regge in piedi a fatica, cammina in modo traballante, ha difficoltà a rialzarsi da terra e passa la maggior parte della giornata accucciato.Ma Kolima è anche un cucciolo, ha poco più di un anno, e vorrebbe giocare e spaccare il mondo.Ecco, credevo di averlo adottato io, questo cucciolo, ma ogni giorno mi sembra sempre più evidente che lo abbia adottato il mio asino.Paolo è un asino di sei anni, è con me dallo svezzamento.Quando ero piccolo, mio nonno, il Felice Caputo vero, duro e un pò arrogante come le pietre che aveva spaccato per una vita, mi raccontava sempre del suo asino, di come da ragazzo lo accompagnava a lavorare dalla campagna fino ad Avellino centro, di come non gli saliva in groppa ma andava a piedi al suo fianco, al fianco di Paolo, il Paolo vero.Quando mi sono trasferito ad abitare e a vivere la stessa campagna, decisi di voler convivere a mia volta con un asino, e gli misi una "sepponta" indelebile per ricomporre "Felice e Paolo", una coppia che a quanto pare continua a funzionare.Se pensate che un asino maschio, per quanto di taglia piccola, possa avere un caratteraccio, sia dispettoso e testardo, avete ragione.Se pensate che un asino maschio sia una animale poco intelligente, di poche pretese e senza empatia, avete torto marcio.L'unico momento della giornata in cui Kolima trova le energie per alzarsi e giocare è quando lo porto da Paolo.Sono uno spettacolo: Paolo, il dispettoso e testardo Paolo, dopo un primo momento di indifferenza ha preso il cagnone sotto la sua ala protettiva, si è reso conto delle difficoltà motorie di Kolima e, per farlo giocare e dargli calore, fa cose incredibili.Si inginocchia per evitare che si sforzi, lo mordicchia, si stende vicino a lui, lo fa mettere nel suo fieno.Paolo ha adottato Kolima.(con sommo dispiacere della capra che non si fida troppo)Lungi da me estrapolare conclusioni mielose da questo fatto, solo, la prossima volta che pensate di poter insegnare a qualcuno come amare o spaccate il cazzo su come deve essere composta una famiglia, venite da me, vi metto un paio di giorni nelle stalle con Paolo e Kolima, così imparate un fatto.

Posted by Felice Caputo on Saturday, February 6, 2016



Source: Felice Caputo v is Facebook

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